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Il futuro della comunicazione: addio rete cellulare

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La rete cellulare come la conosciamo oggi nasce negli anni 90 ed è una bomba rivoluzionaria non solo per l’evoluzione tecnologica in sé ma anche perché con essa si apre una svolta epocale. 

Una curiosità: la prima telefonata cellulare si svolse a New York nel 1973.

Il primo telefono cellulare non era esattamente portatile anzi era pesante ed ingombrante. Sono passati più di 40 anni e la tecnologia cellulare è stata rivoluzionaria nei rapporti personali e lavorativi, nel modo di interagire ed anche di parlare. Sì, il cambiamento radicale si è visto nel modo di comunicare: il linguaggio è diventato molto diretto e semplice con abbreviazioni ed emoticon. Niente frasi di circostanza o preamboli ma solo il succo, quello che è importante. 

La navigazione internet che col passare degli anni è diventata sempre più importante, se non essenziale, è stata integrata nei dispositivi cellulari facendoli diventare gli smartphone che conosciamo ora. 

I telefoni subiscono un profondo cambiamento e diventano quasi “spaziali”. Ogni 10 anni il salto tecnologico si nota sempre di più, i cellulari possono ancora telefonare ma fanno meglio ogni altra cosa comprese le foto. Le app sono state la rivoluzione delle funzioni sopratutto perché si è data la possibilità ad altre persone di scatenare la creatività. 

Molte app sono ludiche ma molte sono per il business o per agevolare le attività giornaliere o finanziarie. Insomma un’enormità di idee in pochi centimetri quadrati. 

Gli smartphone hanno da dare ancora, tanto o poco non lo so. Ma per poter creare la vera rivoluzione bisogna analizzare ogni aspetto, ogni processo ed ogni pezzo per trovare quello che è ancora “vecchio”. 

Sono convinto che sia la rete cellulare il pezzo “vecchio” dello smartphone. Abbiamo il 4G, stiamo andando verso il 5G ma credo che sia un sistema vecchio. Perché? Presto detto.

La rete cellulare in se è vecchia, ormai chiamiamo di più attraverso il VoIP. In questa pandemia abbiamo utilizzato le videochiamate o le chiamate Whatsapp, Skype e FaceTime. Che vuol dire? Che non ci è servita la rete cellulare. Si, se siamo fuori casa ci serve per avere connettività e se non ci fosse la rete 4G saremmo disconnessi ma si può risolvere. 

Io credo che le SIM, le antenne cellulari nei telefoni e le antenne BTS sui tetti dei palazzi siano la dimostrazione che una rivoluzione è da compiersi: vanno eliminati. 

Immaginiamo Access Point Wi-Fi distribuiti nelle città, anche nelle piccole vie, dove arriva l’armadio della fibra ottica. Open Fiber sta cablando molte città, molti snodi di altri operatori sono già attivi, perché non dotarli direttamente di un Access Point Wi-Fi? 

Abbiamo veramente bisogno della rete cellulare? Basta la fibra ottica con una buona banda e gli Access Point disseminati nella città e… siamo online! 

Niente più SIM, niente più abbonamenti del cellulare da pagare ogni mese, ogni 28 giorni, ogni bimestre, niente più messaggi invasivi. Il numero di telefono non esiste più, c’è il nostro nome o il nostro nickname. Le chiamate si fanno solo in audio o anche in video e possiamo fare le cosiddette chat di gruppo. 

Questa è la rivoluzione che manca, la rivoluzione della comunicazione tecnologica

 

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