fbpx

Non ti scaldare altrimenti devi chiuderti in casa!

Il titolo di questo articolo non è forse dei migliori ma punta dritto all’obiettivo. Infatti in questo periodo di pandemia se la nostra temperatura corporea è superiore a 37,5°C allora dobbiamo stare in casa. 

Misurare la temperatura è diventata una prassi necessaria per poter accedere negli uffici, nei supermercati ed in luoghi pubblici con grande affluenza come gli aeroporti. Questo sistema ci permette di individuare un sintomo di quello che potrebbe essere il contagio da Covid-19. Uno dei primi sintomi ma non l’unico, perché avere la febbre alta è solo uno dei tanti segnali provenienti dal nostro corpo che ci avverte che qualcosa non va, probabilmente abbiamo un’infezione in atto ed il nostro sistema immunitario ha avviato una serie di meccanismi per combatterla. 

La febbre è un buon indicatore che qualcosa non va nel nostro organismo.

A volte si ha la febbre non molto alta, per esempio 37,5°C, sembra di stare bene e non si hanno altri sintomi, magari ci è successo più volte. Potrebbe essere febbre legata al Coronavirus oppure no, non importa, è un segnale che non va ignorato. 

Come individuare velocemente chi ha la febbre? La tecnologia ci viene in aiuto, è possibile utilizzare le telecamere a scansione termica. 

La nuova generazione: la telecamera termica 

La telecamera termica è fondamentalmente una telecamera con un accessorio in più: il rilevatore di temperatura. Ma esattamente come funziona? 

Il funzionamento della telecamera termica si basa sulla combinazione di due sistemi diversi che si integrano tra di loro: il sistema classico di rilevamento del movimento ed il sensore di temperatura. Queste due tecnologie devono necessariamente lavorare insieme perché il sensore di temperatura necessita di avere un obiettivo frontale, ma funziona in modo passivo, e questo obiettivo glielo fornisce il sistema video che inquadra e riconosce il volto umano o semplicemente il movimento della sagoma umana. 

Nel momento in cui viene rilevata la temperatura più alta di 37,5°C in un soggetto scatta un allarme, sia visivo che acustico, che permette all’operatore di individuare subito la persona.  Questa tecnologia è usata già da un po’ di tempo in ambito diverso da quello sanitario ma come tutte le tecniche è stata implementata, per la ricerca di possibili soggetti affetti da Coronavirus, solo in questo momento di necessita. Come dicevo prima è uno strumento utile per identificare la febbre in sé, indipendentemente da ciò che la provoca.  

La rilevazione della temperatura è istantanea e questo facilita di molto l’attività di sorveglianza e permette di fermare subito la persona con la temperatura corporea troppo alta. 

Questa tipologia di telecamera è stata impiegata inizialmente in contesti ristretti, aziende private, e poi in sedi istituzionali. Da noi c’è il boom adesso in questa emergenza sanitaria: di necessità virtù.

Con le regole imposte, ed un po’ di sana logica, se risulta che abbiamo una temperatura corporea uguale o superiore a 37,5°C dobbiamo rimanere a casa e curarci. Sembra una costrizione ingiusta ma dobbiamo essere realisti: non è possibile, ed è anche inutile, ricoverare tutti quelli che hanno “solo” la temperatura corporea più alta. Inoltre sarebbe controproducente per noi stessi perché significherebbe che per qualche linea di febbre verremmo trattati come appestati.
Dobbiamo usare la testa come sempre perché è lì che nasce la nostra sicurezza. 

La tecnologia ci viene in aiuto, come sempre. 

 

 

Sostienici, condividi subito l’articolo >>>

Articoli recenti del Blog

Un “punto” a favore della privacy in iOS

Leggi di più

Serendipity: cerchi la sicurezza ma… la trovi?

Leggi di più

Il futuro della comunicazione: addio rete cellulare

Leggi di più

La nuova vita digitale. Spariamo con un click

Leggi di più