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Ricordi la password? No? È normale!

 

Sei lì davanti al pc, mancano pochi click ed avrai concluso la procedura, compare la conferma dell’operazione ma ti chiede la password….boom! Vuoto mentale, panico, sudorazione fredda. Qual è la password?? Non la ricordi più, fai confusione tra tutte quelle che hai già creato e quelle che hai pensato di usare in futuro. Cerchi di mantenere la calma e di ricordarti quale hai usato in quel sito. 

Forse hai usato la stessa password del tuo accesso a Facebook o Twitter…oppure è quella che ti è venuta in mente l’altro giorno quando stavi per fare la spesa online? 

E perché mai una password lunga e complicata la devi usare per il sito del supermercato? Hai paura che qualcuno possa farsi la spesa con la tua carta di credito? 

 

La verità è che abbiamo in testa troppe password. Ogni sito web ci chiede di registrarci e completare il nostro profilo. Chi siamo, cosa facciamo, cosa ci piace. Sono tutte informazioni su di noi e servono a definirci come potenziali utenti. Sono informazioni molto importanti…ricordi lo scandalo di ? 

 

Scrivo qui 3 consigli per stare più tranquillo, e sicuro, con la tua password. 

 

CONSIGLIO 1: La password deve essere riferita a qualcosa che non ha a che fare con te. Pensa al tuo sport preferito, le date di nascita dei tuoi familiari, una data importante per te o il nome del tuo cane. Nulla di tutto ciò! Usa una parola che ti suona bene in testa ma sia slegata da te. Aggiungi una lettera maiuscola, un carattere speciale ed un numero. Vuoi un esempio? Se usi iOS puoi usare una password riferita ad una versione di Android (che si riferiscono a nomi di noti dolci) come KitKat e aggiungi l’underscore _ e poi un numero come 45 (vino buono) oppure 77 (le gambe delle donne). Oppure ancora puoi usare caratteri raggruppati (ricordi il codice seriale di Windows?) per esempio Alpha-Beta/5620. Numeri a caso ma che nella tua testa hanno un senso! Così hai una password robusta. 

 

CONSIGLIO 2: Utilizzare password diverse per tipologia di account, per esempio accessi bancari o siti per shopping o profili di lavoro, ma collegate a “gruppi” di attinenza. Un raggruppamento per tipologia o un altro metodo, quello che più ti piace. Puoi inventare 3 o 4 password da utilizzare in base ai siti dove ti registri. Potresti usare una password più lunga di 8 caratteri (meglio 16) con più lettere maiuscole, per esempio combinando 2 parole insieme, per i siti web di lavoro. Per l’accesso alla tua banca e la carta ricaricabile usi un’altra password, per il sito del fantacalcio... beh vedi tu! Se dovessero scoprire una delle password da te utilizzate, sai già a quali siti web potrebbe accedere l’hacker e non impazzisci per ricordarti dove hai già usato quella password! 

 

CONSIGLIO 3: Cambia spesso la password. Gli attacchi hacker non sono istantanei, nel senso che ci vuole comunque del tempo per crackerare una password. Il tempo necessario per crackare è vincolato dalla velocità di connessione alla rete. La differenza di velocità tra la tua rete e quella del malintenzionato può creare un “collo di bottiglia” cioè una strozzatura. Spesso gli hacker sono dotati di connessioni velocissime quindi la strozzatura è la tua connessione. Questo vuol dire che sarà necessario più tempo per forzare la password. La regola base è di cambiarla ogni settimana, ma mi rendo conto che potrebbe essere uno sforzo enorme. Cambiare le password più importanti con maggiore frequenza (mensile o bimestrale) e quelle meno importanti ogni tre mesi è il terzo consiglio che ti lascio. 


Costruisci il tuo schema mentale, nessuno potrà scoprirlo se segui questi semplici consigli. Cambia spesso le password. E ti sentirai più tranquillo. Un’altra cosa: stai attento a non parlare mai, non nominare mai le parole che usi nelle password, vuol dire che sono parte di te e quindi vanno cambiate. 
Prova questi consigli e poi fammi sapere.

 

Non esiste un metodo totalmente sicuro ma puoi raggiungere un buon livello di sicurezza. 

 

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