Quale apparecchio usare per l’antifurto?

 

Spesso ci facciamo questa domanda pensando di riuscire a trovare facilmente la risposta giusta. Ma scegliere l’apparecchio più adatto alle proprie esigenze, non è facile per niente. La maggior parte della gente non conosce a fondo i marchi ed i modelli presenti sul mercato. Quindi si pensa si contattare degli specialisti, come noi, che lo fanno di mestiere. Di solito ci si rivolge ai più famosi commercianti o installatori di antifurto per chiedere un parere ed un preventivo. Qui cominciano tutta un’altra serie di domande.

Perché ci hanno consigliato un marchio piuttosto che un altro?

Perché ci hanno indicato questo tipo di installazione e non un’altra? 

Oggi inoltre facciamo i conti con una nuova moda. Con l’Internet of Things (l’Internet delle cose) c’è un’evidente convergenza tra apparecchi che di base svolgono funzioni diverse in una sola direzione: fare tutto. Tutti vogliono un apparecchio che sa fare una marea di cose e tutte alla perfezione!

 

Ora però a me viene da fare una riflessione, nuda e cruda. E parto da Jeff Bezos, sì proprio lui, il patron di Amazon. Tutti sappiamo che Amazon commercializza una linea di Tablet, i Fire, che sono quasi tutti in bianco e nero. Perché fare una linea di tablet dedicata - addirittura in bianco e nero- quando i tablet fanno di tutto e di più?? Follia pura! 

Alt. Fermo, ora ti spiego cosa c’entra Bezos. Tempo fa  Marco Montemagno, grande comunicatore ed imprenditore, lo ha intervistato e gli ha chiesto perché fare una linea di tablet così semplice in bianco e nero e lui ha risposto che per ogni attività specifica serve un apparecchio specifico. 

Boom!! Ecco perché quando leggo di convergenze di apparecchi mi si drizzano le antenne! 

Ed è così. Bezos ha perfettamente ragione. Per un’attività specifica come la sicurezza ci vuole un’apparecchio specifico.

I videoregistratori (DVR) della vecchia generazione avevano ingressi per i sensori ed uscite per collegare altre periferiche come sirene e lampeggianti di fatto svolgendo il lavoro di una centrale di antifurto che rileva attraverso i sensori i movimenti e fa scattare la sirena o qualsiasi altra cosa. I DVR recenti, quelli per la registrazione delle telecamere IP, invece non hanno queste connessioni. Le centrali di antifurto  sono centrali di antifurto e poco hanno di domotica, ed è giusto così. 

L’idea per esempio di unificare domotica e sicurezza, fa pensare a grandi progetti molto intriganti per chi, come noi, è appassionato di  i-tech, ma essi porterebbero inevitabilmente vantaggi e svantaggi.

 

La sicurezza ha bisogno di funzionare su un livello a se, altrimenti può essere compromessa anche da piccoli guasti. Per esempio, se la nostra centrale è sia domotica che antifurto, può succedere che va in corto il sistema di irrigazione. Allora non funzionerà più l’irrigazione, ma nemmeno la centrale di antifurto, e magari capita proprio in quel weekend che abbiamo deciso di fare una gita fuori porta ed in casa non c’è nessuno…

 

Penso che il sistema di sicurezza debba essere un sistema a se, parallelo all’impianto elettrico, a quello domotico ed a quello di videosorveglianza. Si pure di quest’ultimo. Ogni apparecchio deve fare quello per cui è stato progettato e per ogni necessità specifica deve esserci un apparecchio specifico! Solo in questo modo si può garantire un sistema di sicurezza che lavori in efficienza. 

 

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