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Il sistema di sicurezza filare è sicuro?

#antintrusione #antifurto

 

Poco tempo fa è esplosa la polemica sulla sicurezza dei sistemi di sicurezza (perdonami il gioco di parole) filari, cioè quei sistemi dove la connessione tra i vari sensori e la centrale di allarme è costituita con un filo. 

Di questo si è parlato perché una grossa azienda di sicurezza italiana, che è anche un istituto di vigilanza sul territorio italiano, ha pubblicato una pubblicità dove affermava che i sistemi col filo sono meno sicuri di quelli wireless e che sono facilmente sabotabili proprio perché funzionando col filo basta togliere la corrente elettrica per farli smettere di funzionare. 

Ma non è affatto così. 

Com’è fatto un sistema di antintrusione? 

Più comunemente chiamato antifurto è stato, e lo è ancora, il sistema di sicurezza più installato nelle abitazioni, uffici, negozi e grandi magazzini. La sua diffusione negli anni 90 è pari a quella della tv e del computer: centinaia  migliaia di installazioni in un decennio.

Il sistema più semplice di compone di una centrale di allarme, che elabora i segnali inviati dai sensori esterni, ed attiva la sirena oppure “chiama” il proprietario attraverso un combinatore telefonico integrato. 

I sensori esterni sono generalmente sensori di movimento o a raggi infrarossi, le cosiddette barriere. 

Sensori, sirena e centrale di allarme però non funzionano senza corrente elettrica! 

Normalmente i sensori vengono alimentati direttamente dalla centrale di allarme con la corrente a 12V perché non necessitano di una elevata tensione, anche la sirena è così ma la centrale ha bisogno della 220V per il suo funzionamento ed all’interno è dotata di batteria tampone. Ed anche la sirena ha una sua batteria tampone. 

Quindi di cosa stiamo parlando? Come si fa ad affermare, con una pubblicità, che il sistema filare è manomettibile facilmente? Non è così! È una informazione falsa, una fake news. 

Potremmo sabotare l’impianto tagliando i fili? Si, è vero. Ma gli impianti di allarme sono configurati per andare in allarme quando un filo viene tagliato. Quindi tagliando il cavo del sensore si attiva la sirena ed il combinatore telefonico, tagliando la sirena si attiva comunque il combinatore telefonico. L’unico modo sarebbe di isolare sia la sirena che il combinatore telefonico ma è un’opzione costosa. Se poi il sistema non è connesso con la linea GSM ma ha la connessione alla vecchia linea PSTN (analogica) oppure è connesso alla rete LAN di casa?
Troppi fattori da considerare che non rendono un piccolo furto così conveniente. A meno che l’oggetto del furto non sia davvero costoso.  

Il fatto che sia un’azienda che si occupa di sicurezza a lanciare questo messaggio è una sorpresa ed è pericoloso. Pericoloso perché si instilla la paura in migliaia di persone che possiedono proprio quel tipo di antifurto ed all’improvviso pensano che non sia efficace.  

Probabilmente l’azienda voleva “spingere” la vendita di un suo sistema di sicurezza senza fili ma è incappata in un errore enorme e grossolano che mina l’immagine di serietà che si era costruita. 


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