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Schermo sensore danneggiato: falsi allarmi in arrivo?

#sensoremovimento #antintrusione

 

Sicuramente è capitato a tutti guardare un sensore dell’impianto di antintrusione, in casa propria o nei negozi o in altre abitazioni, oppure in qualche ufficio privato o pubblico. Sono quelle scatoline con le lucine colorate che si accendono al minimo movimento. Ma come fanno a notare un movimento? 

Per spiegare bene questa tecnologia bisogna “smontare” un sensore e spiegare come è fatto dentro. 

 

Com’è fatto dentro? 

Il sensore di movimento è composto da 2 elementi importanti: il circuito interno (dove è alloggiato il sensore ad infrarosso e quello a microonde) e la lente di Fresnel esterna montata sulla scocca. 

Cominciamo ad analizzare la parte interna nello specifico il sensore di movimento. 

Questo sensore è indubbiamente piccolo ma molto potente. Utilizza un fascio di raggi infrarossi, quindi non visibili ad occhio nudo, con i quali intercetta il movimento nel proprio campo d’azione. 

Il sensore a microonde invece percepisce, all’incirca con lo stesso campo d’azione, qualsiasi calore che sia differente da quello iniziale. Spiego meglio: quando il sensore si attiva è perché la temperatura è più alta rispetto a quella che lo stesso sensore ha “fotografato” come stato normale. 

La combinazione di queste due tecnologie ha portato alla costruzione dei sensori cosiddetti a “doppia tecnologia” che combinando i rilevamenti dei sensori, con le opportune tarature di sensibilità, possono distinguere tra il movimento di una tenda e di un uomo e tra un uomo ed un animale.

Questa tecnologia ha permesso di ridurre sensibilmente i falsi allarmi. Attenzione, sono diminuiti non scomparsi! 

 

Perché fuori c’è quel “vetro” semitrasparente? 

Ed ora occupiamoci della parte esterna del sensore ed in particolare della lente di Fresnel. 

Fresnel inventò questo tipo di lente per un uso diverso visto che visse nella metà del 1800. 

La lente era usata per ridurre il peso della lente stessa perché usata nelle lampade dei fari che erano grandi e pesanti. Quindi il principio è quello di avere un fascio di luce a grande distanza ma con l’uso di una lente più leggera. 

Le lenti dei sensori di movimento usano lo stesso principio. Quindi la lente che è fatta di plastica risulterà leggerissima. 

La lente ha delle forme incise che servono a deviare il fascio degli infrarossi che altrimenti sarebbe concentrato in una zona ristretta. Il fascio di infrarossi, grazie alla lente di Fresnel si dirama nello spazio in modo tridimensionale. Infatti il fascio ha una forma di cono di circa 60 gradi. Questo permette di coprire una zona abbastanza larga ed alta. Infatti i sensori hanno mediamente una copertura lineare di circa 10 metri sufficienti per una stanza media.

Il sensore deve anche essere posizionato bene in altezza rispetto al pavimento. In genere tra i 2,5 ed i 3 metri di altezza. Questo sia per garantire l’apertura del fascio IR (infrarosso) sia per la sicurezza del sensore stesso che risulta meno raggiungibile con le mani. 

 

Compito di chi progetta e/o installa l’impianto di antintrusione è quello di posizionare bene i vari sensori sia per garantire la sicurezza dell’immobile che la sicurezza dell’impianto stesso. 

Maggiore protezione dell’impianto significa minori possibilità di sabotaggio. 

 

Il mio consiglio è di chiedere più preventivi e di farsi spiegare dettagliatamente come e dove verranno installati i vari componenti non per valutare l’installatore ma per avere chiare le idee. Il professionista è lui è saprà sicuramente indicarci per il meglio. 

 

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