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La nostra casa è al sicuro?

La sveglia è sempre puntata presto, alle 6 del mattino, da lunedì a venerdì. Il sabato e la domenica vogliamo rilassarci e non è sempre così, almeno il sabato. C’è chi ha figli e chi mille impegni, chi va a lavorare all’alba e chi invece torna la sera dopo cena. Chi salta il pranzo e chi vorrebbe cenare ogni sera fuori. Per non parlare di chi lavora lontano da casa e quando torna trova il suo angolo di pace, chiudendo la porta di casa lascia fuori il mondo con tutti i tuoi ritmi veloci e fagocitanti. Si, tornando a casa entriamo nel nostro guscio caldo e rassicurante. 

Appena apriamo la porta di casa notiamo un oggetto o un vestito a terra, ma siamo sicuri di non aver lasciato nulla vicino la porta. Un passo in più e vediamo una vera confusione nel soggiorno, il tavolino da thè ribaltato su un fianco, i cuscini del divano a terra, gli sportelli dei mobili ed i cassetti tutti aperti, gli oggetti sparpagliati a terra, i portafotografie a terra con i vetri rotti… Chissà perché il nostro sguardo punta sempre prima verso il basso e poi si alza, è un’istinto naturale. Il battito accelera, sudiamo freddo, la bocca la sentiamo pastosa all’improvviso e non riusciamo a parlare, il dubbio ci assale e cominciando a girare per casa abbiamo la conferma: qualcuno è entrato in casa nostra! 

Cerchiamo di fare mente locale ed andiamo a cercare i nostri preziosi, i gioielli lasciati nel portagioie sul comò oppure gli orologi nel cassetto. Stranamente poco ci importa dei regali ricevuti negli anni, al matrimonio o compleanni vari, a meno che non siano chiusi in un cassetto. Però il cassetto era aperto…. 

È indubbio, sono passati i ladri! Chiamiamo quindi la polizia ed in pochi minuti arrivano sul posto. Sarà per noi una brutta nottata. Non solo perché ci hanno rubato oggetti di valore ma perché sentiamo la nostra intimità violata, la nostra casa non è più il luogo sicuro dove rifugiarci quando torniamo dal mondo esterno. Qualcuno è entrato in casa nostra senza che noi sapessimo nulla, chissà cosa ha fatto, cosa ha toccato, dove ha frugato. Ci sembra tutto sporco e ci sentiamo soli, amareggiati e frustrati ma soprattutto impotenti. 

La polizia ci propone domande di rito: da quanto abitiamo qui, dov’eravamo, se torniamo sempre a quest’ora, se i nostri orari sono regolari. Poi ci fa una domanda che come un lampo attraversa la nostra mente: “si ricorda di aver lasciato una finestra aperta?” E lì il dubbio ci assale, ci travolge, come un fiume in piena. Cominciamo a sudare freddo perché forse hanno ragione. Era la finestra del bagno? Della cucina? O quella della camera da letto? Si sa la mattina deve cambiare l’aria quindi potremmo averla dimenticata aperta…. 

Non è semplice sopportare tutto questo, e chi ha vissuto un’esperienza simile lo sa bene. Ti toglie il sonno. Cosa possiamo fare per essere al sicuro?

Quando si deve valutare la sicurezza di un appartamento si parte dall’appartamento stesso, da come è diviso, gli infissi ed il portone. È una valutazione in parte sbagliata, o meglio dire molto incompleta. Si comincia dal considerare la collocazione dell’appartamento nello spazio, quindi il quartiere dove si abita. Ci sono quartieri più “tranquilli” e quartieri più “movimentati” e questo influenzerà le nostre scelte sulla sicurezza ed anche sulla nostra pace interiore. Se il quartiere è tranquillo noi saremo più propensi a vivere serenamente senza implementare sofisticati sistemi di sicurezza. Altrimenti dovremo investire di più sia sul piano economico che psicologico. 

Dopo l’analisi e la classificazione del quartiere si analizza l’appartamento nella sua struttura. Quindi che tipo di infissi ci sono, il portone di casa, l’altezza da terra (primo piano o piano superiore al secondo). L’analisi ci porterà ad individuare i punti deboli e le priorità per i prossimi interventi di ristrutturazione. 

La fase successiva è di pensare ai sistemi di sicurezza presenti in casa. Nessun antifurto? Nessuna cassaforte? Bene. L’errore è questo. Ora non è necessario trasformare la propria casa in un bunker quindi prima di acquistare cassaforte ed antifurto è bene ripensare alla propria casa così com’è. Se esistono luoghi utili per nascondere qualcosa e se questi luoghi sono scontati. Si perché i ladri utilizzano degli schemi per cercare i valori. In genere i valori vengono nascosti in camera da letto (cassaforte inclusa), al massimo in soggiorno. Sarebbe utile considerare luoghi alternativi. Un suggerimento? La camera dei figli o una botola nel mobile dove conserviamo piatti e bicchieri.

Su tutto è vincente il fatto di avere una cassaforte capiente nascosta in un punto insolito, non dietro il quadro o nell’armadio della camera da letto. Io aggiungerei un sistema di antifurto con un sensore sensibile alle vibrazioni sulla cassaforte. In modo che suoni specificamente quel sensore se la cassaforte viene toccata o provino a forzarla. E questo è insolito per il ladro, in genere sensori di questo tipo non si usano nelle abitazioni.

Un’altro consiglio è quello di allarmare tutte le aperture, finestre balconi e porte. Un sistema di sicurezza perimetrale è sicuramente più efficace di un sensore messo nel corridoio e ci permette di attivare il sistema di antifurto anche quando siamo in casa, per esempio di notte. 

 

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